venerdì 28 marzo 2008

NOMADE? NO, STANZIALE!

Lo sai che a Roma abbiamo un record di 100 campi nomadi e che solo 23 sono regolari?

Ne eri a conoscenza che nella nostra città vivono circa 15 mila nomadi e che solo la metà di essi è in regola?

Ma qualcuno sa per caso spiegare se è nella natura del nomade essere stanziale?

E’ mio parere che in questi anni non è stata fatta un’adeguata politica per quanto riguarda l’ospitalità della popolazione rom. Non possiamo dirci orgogliosi di vivere in una città dove non è stato garantito l’ordine che Roma e i romani meritano.

Urge un piano per sistemare e disciplinare i campi nomadi ed espellere gli irregolari. C’è bisogno di sicurezza, quello che il centrosinistra non ha saputo garantire in più di 15 anni di Governo di Roma.

Chi non è in regola deve essere espulso. Tolleranza zero per i clandestini.

Sergio Marchi

giovedì 20 marzo 2008

LA CASA NON PUO' ESSERE SOLO UNO SPOT ELETTORALE

Quanti di voi concordano che la più preoccupante emergenza sociale di Roma è quella abitativa?

Il tema è scottante, tanto che in campagna elettorale è diventato un vero e proprio spot propagandistico per il candidato sindaco del Pd.

Rutelli però dimentica, o finge di dimenticare, che in 15 anni di Giunta del centro sinistra le politiche adottate sulla casa non hanno dato le risposte che la gente si aspettava fallendo miseramente. Tanto è vero che il Piano per l’edilizia economica e popolare è rimasto al palo, fermo al 1985.

Secondo voi il centro sinistra non avrebbe dovuto pensarci prima?

Non è infatti mistificando la realtà che si risolvono i problemi. La verità è che nel piano regolatore di Roma approvato nel 2008, poco più di un mese fa, non vi è contenuto nemmeno un metro quadrato per l’edilizia residenziale pubblica. Misure e provvedimenti sbagliati hanno messo invece in condizioni critiche migliaia di romani, per non tacere del dramma delle numerose famiglie in lista d’attesa per un alloggio.

Quanti di voi sono propensi a rivedere un film già visto?

Ed è anche per questo, per tutelare il diritto di tutti i romani ad avere una casa, che mi candido con il Pdl al Comune di Roma.

Sergio Marchi

mercoledì 12 marzo 2008

ROMA: PORTE APERTE AI GIOVANI!

Hai un’età compresa tra i 25 e i 40 anni e ritieni che in una città come Roma non ci sia spazio per i giovani? Ti sei convinto dopo aver tanto provato a cercare una collocazione che per occupare oggi un posto di lavoro bisogna per forza di cose avere una “raccomandazione”?

E’ proprio per impedire questo che mi candido al Consiglio Comunale, per far sì che vengano rispettati i diritti di tutti i cittadini, ma soprattutto che le porte di Roma siano finalmente aperte ai giovani. La fascia di età compresa tra i 25 e i 40 è stata infatti fino ad oggi la più mortificata. Credo che il criterio meritocratico debba essere l’unico che permetta l’accesso al lavoro. Penso che ai giovani debbano essere offerte maggiori possibilità per ritagliarsi un proprio spazio in questa città. Calpestando le loro aspirazioni e i loro sogni si dice definitivamente no alle idee innovative e alle nuove energie di cui Roma ha davvero bisogno per poter crescere e avanzare civilmente verso un futuro migliore.

Sergio Marchi