martedì 29 aprile 2008

ADESSO VIENE IL DIFFICILE

Il risultato del ballottaggio alle elezioni comunali di Roma ha espresso una volontà di cambiamento che da un lato speravamo e dall'altro lato ci aspettavamo. Credo si possa dire con sicurezza che i cittadini romani avevano voglia e bisogno di un forte cambiamento. La vittoria elettorale è una conferma, ma non un punto d'arrivo, anzi tutto il lavoro comincia qui. C'è tanto lavoro da fare e non mancheranno critiche e contrasti. La soddisfazione del risultato ottenuto è ora pari all'adrenalina di questa nuova sfida che ci vede comunque tutti gli occhi puntati addosso. Sarà uno stimolo in più per operare seguendo le impostazioni generali di cui abbiamo sempre parlato e che abbiamo sempre posto in prima linea, sempre e solo nell'interesse di Roma e dei cittadini romani. A voi  tutti auguro un buon primo maggio, per noi invece il lavoro comincia qui.

Sergio Marchi

sabato 26 aprile 2008

ANDIAMO TUTTI A VOTARE

E' finalmente arrivato il momento in cui possiamo decidere concretamente che piega prenderà il futuro di Roma. Abbiamo bisogno di una scelta coraggiosa, incisiva, fiduciosa. I punti che continuiamo a ribadire con forza, e su cui intendiamo lavorare da subito, sono urgenze che ogni cittadino ha sotto gli occhi nella sua vita quotidiana. Per riportare Roma a un vero ruolo di protagonista della politica e della cultura nel mondo, per darle l'aspetto di una capitale moderna di un paese occidentale, per migliorare la qualità della vita di tutti i suoi cittadini, per garantire la sicurezza e per sbrogliare i mille nodi burocratici e politici che l'affliggono. Per fare tutto questo ci sarà l'impegno di chi a Roma ci tiene veramente, e non la usa come vetrina per mostrare le proprie qualità solo in determinati ambiti. Dopo quindici anni di amministrazioni votate alla cura dell'immagine di chi l'ha amministrata, è ora di una giunta e di un team che lavori solo per Roma. E per nessun altro. Andiamo tutti a votare!

Sergio Marchi

mercoledì 23 aprile 2008

BASTA CON GLI "INTOCCABILI"

I recenti fatti di cronaca che riportano veementemente l'attenzione sul problema della sicurezza a Roma, ma non solo, non devono essere oggetto di strumentalizzazioni. Purtroppo episodi di questo genere si ripetono insopportabilmente e tanti altri vengono taciuti. Non si tratta di macabri spot elettorali ma di situazioni al limite, dovuti al fatto che per motivi che non riusciamo a comprendere, esista di fatto oggi una categoria di persone che definiamo "intoccabili". Un cittadino deve stare attento a tutto ciò che fa perchè, giustamente, appena contravviene alle regole viene perseguito, con grande zelo. Un clandestino invece può fare paradossalmente tutto quello che gli pare, e, a meno che non violi la legge in fragranza di reato, non verrà preso mai.
Questo è inammissibile. Occorre prendere una decisione coraggiosa e, per molti, anche impopolare. Ma tutto questo non è più sopportabile.
In ballo c'è la sicurezza di Roma e dei romani.

Sergio Marchi

venerdì 18 aprile 2008

ROMA NON E' UNA JUNGLA, NON MERITA TARZAN

Il risultato elettorale al comune di Roma rappresenta l'affermazione della assoluta necessità di affrontare con decisione i temi della sicurezza, della viabilità, dell'emergenza casa e anche della cultura. Non possiamo rischiare di lasciare Roma in mano a Tarzan, dobbiamo andare tutti alle urne per questo ultimo scatto che assieme alle alleanze promesse dagli altri protagonisti politici ci permetterà di assumere finalmente la responsabilità dell'amministrazione di Roma portando una ventata di novità ed entusiasmo rispetto a chi la nostra città l'ha già amministrata, e gli effetti di quella amministrazione sono ancora sotto gli occhi di tutti noi. Esorto tutti quanti ad andare a esprimere la propria preferenza al ballottaggio del 27 e 28 aprile, per affermare con forza la nostra volontà di democrazia e buona amministrazione!

Sergio Marchi

martedì 8 aprile 2008

ROMA E LA MUSICA

La musica è uno degli argomenti che mi stanno più a cuore per quanto riguarda i giovani romani, in essa ci vedo possibilità di recupero sociale e di spazi che, opportunamente attrezzati, possono diventare centri dove dare libero sfogo alla creatività nel pieno rispetto delle regole. Sabato scorso ho partecipato a un incontro dove è stato siglato un accordo trasversale e nel quale rappresentanti degli schieramenti politici più disparati si sono trovati d'accordo sull'opportunità di regolamentare il mondo musicale a livello nazionale attraverso la stesura di una legge per la musica che in Italia manca da 41 anni, e che tuteli non solo il prodotto artistico e commerciale ma anche tutti i lavoratori del settore. Naturalmente Roma è già di per sè un punto centrale di queste tematiche, con i suoi tanti concerti, festival e incontri nel mondo della musica dello spettacolo, che devono essere portati avanti non come vetrina luccicante dell'opera politica ma come serio impegno a non sottovalutare l'importanza degli spettacoli e dei musicisti di oggi e di domani.

Sergio Marchi

BASTA PARLARE DI BOSSI, RUTELLI PENSI ALLA SUA COALIZIONE

Forse Rutelli non si è accorto che la Lega Nord non si presenta al Campidoglio. È ora di mettere la
parola fine a questa querelle basata su affermazioni male interpretate, sulle quali lo stesso Bossi è
tornato oggi per chiarire di non essere certo contro i romani. Sarebbe invece meglio che Rutelli si
occupi della sua coalizione eterogenea e frammentata, che comprende la Sinistra Arcobaleno, Alzetta 'Tarzan' e chi sostiene le occupazioni abusive, che vanno a danno dei cittadini rispettosi delle regole e di chi aspetta da anni una casa.

venerdì 4 aprile 2008

Crociera per il recupero del fiume Tevere

Sabato 5 aprile alle ore 9, il candidato del Pdl al Comune di Roma Sergio Marchi, insieme al candidato sindaco Gianni Alemanno, prenderà parte alla Crociera per la sicurezza e la pulizia del Tevere con partenza da Ponte Marconi. Saranno presenti inoltre i vigili dell'Arvu.

martedì 1 aprile 2008

SQUALLIDI I MANIFESTI DEL PD

Non solo i manifesti con i quali il Pd ha incartato Roma sono di uno squallore allucinante, ma le dichiarazioni che si stanno susseguendo in questi minuti a difesa di questa operazione segnano una netta presa di distanza dal Pd veltroniano che rifiuta polemicucce di infimo rango come questa scegliendo un profilo 'istituzionale' e il Pd rutelliano che, a corto di qualsiasi argomento politico, non trova di meglio che attaccarsi a mezzucci di questo tipo. Se non fosse che crediamo fermamente nel nostro programma e nella forza delle nostre idee per ridare a Roma la speranza, potremmo divertirci a far uscire qualche manifesto che ritrae Rutelli e Prodi insieme e magari sottotitolarlo 'nemici di tutti'. Effetto assicurato.

Sergio Marchi