La musica è uno degli argomenti che mi stanno più a cuore per quanto riguarda i giovani romani, in essa ci vedo possibilità di recupero sociale e di spazi che, opportunamente attrezzati, possono diventare centri dove dare libero sfogo alla creatività nel pieno rispetto delle regole. Sabato scorso ho partecipato a un incontro dove è stato siglato un accordo trasversale e nel quale rappresentanti degli schieramenti politici più disparati si sono trovati d'accordo sull'opportunità di regolamentare il mondo musicale a livello nazionale attraverso la stesura di una legge per la musica che in Italia manca da 41 anni, e che tuteli non solo il prodotto artistico e commerciale ma anche tutti i lavoratori del settore. Naturalmente Roma è già di per sè un punto centrale di queste tematiche, con i suoi tanti concerti, festival e incontri nel mondo della musica dello spettacolo, che devono essere portati avanti non come vetrina luccicante dell'opera politica ma come serio impegno a non sottovalutare l'importanza degli spettacoli e dei musicisti di oggi e di domani.
Sergio Marchi
martedì 8 aprile 2008
ROMA E LA MUSICA
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8 commenti:
bel post!!!
Anche a noi di destra piace la musica :)
Infatti, i sinistri la devono finire di pensare di essere gli unici colti e attenti alle arti!
Paolo
Grande Marchi!!! Stiamo tutti con te
Carlo
Sergio ti ho appena votato. Mi raccomando!!!
Dai Sergio, che ce la facciamo. Penso che le preferenze siano state "portate" da Berlusconi. In AN sei ancora uno che conta. VInciamo questo ballottaggio e questa volta governiamo!!
mazzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa che te voto!
Sergio,sai che la pensi come me.Prendiamo esempio da Amedeo Minghi,perchè Cantare è d'amore,
Matteo
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